Il Morellino

il blog della Cantina del Morellino di Scansano

La vendemmia 2013 – un’intervista ad Alessandro Fiorini

Pubblicato il | October 22, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

Alessandro Fiorini controlla le uve arrivate in cantina

La vendemmia 2013 si è appena chiusa per i Vignaioli del Morellino di Scansano. Ora che l’uva è finalmente in cantina possiamo tirare un po’ di conclusioni. In questa intervista abbiamo chiesto ad Alessandro Fiorini, l’agronomo della cantina, che segue nel corso di tutto l’anno i nostri soci-vignaioli e i loro vigneti, di raccontarci quest’annata.

Cominciamo dall’inizio, e cioè dalla primavera, quando la vite ha ripreso il suo ciclo vegetativo.

In Maremma, quella di quest’anno è stata una primavera rallentata, per via della pioggia e delle temperature più contenute. La pianta di conseguenza è partita in ritardo, almeno rispetto agli ultimi anni che erano stati invece precoci.

E l’estate?

È stata una bella stagione, equilibrata, funzionale per la pianta. Al tempo stesso la vite si portava dietro il ritardo della primavera, così anche la vendemmia è partita in ritardo rispetto alle vendemmie anticipate a cui ci eravamo abituati negli anni passati. L’anno passato, per dire, la vendemmia dei bianchi era iniziata il 22 agosto, quest’anno abbiamo cominciato il 4 settembre, e a seguire i rossi, come sempre.

Due settimane di ritardo, quindi…

Sì, ma di fatto era più nella norma del territorio in generale e anche del vitigno Sangiovese, che per noi è il vitigno principe.

Qual è dunque il tuo giudizio complessivo su questa vendemmia?

È stata una stagione che sicuramente ha superato le aspettative. Per quanto riguarda i bianchi, quest’annata fresca è stata ottima – in particolare per il Vermentino. I grappoli sono arrivati a maturazione in ottime condizioni, sia in termini di qualità che di struttura del grappolo. I vini che ne abbiamo ottenuto spiccano per la loro ricchezza di aromi.
Per quanto riguarda i rossi, le selezioni fatte in vigna ci hanno permesso di raggiungere la maturazione ottimale e di ottenere risultati ottimi per il Morellino di Scansano Docg, sia per la qualità dell’uva che è arrivata in cantina, sia per le caratteristiche organolettiche che abbiamo già riscontrato assieme all’enologo della cantina, Paolo Cagiorgna, durante gli assaggi fatti dopo la svinatura.

Il Roggiano vince la Medaglia d’Oro a Vienna

Pubblicato il | October 4, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

Oggi si brinda in cantina!

Il nostro Morellino di Scansano Roggiano 2012 – il vino che da sempre più ci rappresenta come cantina, ha vinto la Medaglia d’Oro a Vienna in occasione del concorso internazionale International Wine Challenge AWC. Cin cin!

La vendemmia cooperativa

Pubblicato il | September 25, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

Ogni vendemmia è diversa dall’altra, te lo dirà chiunque ne abbia fatta più di una. Eppure, quando arriva la stagione in cui si raccolgono le uve, si crea qui in cantina una routine particolare, a scandire le giornate e il lavoro così intenso.

La mattina i soci-vignaioli arrivano in processione. Li vedi in attesa, alcuni coi grappoli in mano, altri con le bottiglie di spremuta d’uva. Fanno la fila come dal dottore, e come dal dottore di paese si scherza, si chiacchiera e s’attende – sembrerebbe quasi di sentire qualcuno arrivare e chiedere: «chi è l’ultimo?». Si spremono le uve, si prepara il succo, e poi uno alla volta ci si presenta da Alessandro Fiorini, l’agronomo che in queste settimane più che mai inizia le sue giornate andando a controllare i vigneti – che ognuno ha le sue caratteristiche particolari. Questo gigante buono ma fermo si affaccia dal piccolo laboratorio vicino a dove vengono raccolte le uve, e lascia entrare un vignaiolo alla volta. Sulla porta c’è appeso il regolamento interno approvato dai soci: si rammentano i premi e le penalità. All’interno una macchina fa il prelievo del mosto, l’analizza nel giro di un minuto o due, e intanto si scommette su dove arriveranno i valori finali: i soci vengono qui per capire se nei prossimi giorni potranno vendemmiare, perché quando arriva la stagione si aspetta che l’uva sia pronta, ma finché non l’autorizza Alessandro Fiorini, non si raccoglie nulla. E fino a quando l’uva non è finalmente in cantina, non si tira il fiato e resta l’apprensione.

Scatto qualche foto – uno dei soci, appena davanti la porta, si toglie il berretto: «Per la foto», ride.

Tutt’attorno ci si prepara per l’arrivo delle uve nel pomeriggio. Dovunque ti giri è un viavai di persone dal passo deciso: tutti sanno dove stanno andando, cosa bisogna fare.

Nel frattempo, nella sala del consiglio Paolo Cagiorgna, l’enologo degusta assieme a Massimo, il cantiniere, i mosti prelevati dalle differenti vasche, per vedere come procede il lavoro. Si affaccia anche Sergio Bucci, il direttore. Si assaggia, ci si confronta. I bianchi hanno un colore giallo verdolino, torbidi come un succo di frutta; profumano di mela, di banana – più che mai il vitigno, preso da sé, si rivela per il carattere che ha. Lo stesso vale per i rossi.

La sosta arriva solo a mezzogiorno. Un tempo ognuno per la pausa pranzo si organizzava da sé, da qualche anno invece si pranza tutti assieme, alla stessa ora. A volte sono gli stessi soci che passando in cantina portano la spesa, offrono il pranzo a chi resta. Presto la tavolata si riempie tutta – chi lavora negli uffici, chi si sta occupando della vendemmia, chi è venuto per un appuntamento e si è fermato pure a pranzo. Un posto in più si trova sempre. Ci si passano i vassoi con le portate preparate dalla bravissima Brunella, si scherza ricordando le vendemmie passate. E presto perdi il conto degli aneddoti. Poi, dopo il caffè, si torna tutti al lavoro.

Dall’una in poi iniziano ad arrivare le uve. Nel parcheggio della cantina sfilano i trattori rimorchiando il prezioso carico. Si posizionano sempre vicino al piccolo ufficio usato per le analisi e da lì il presidente, Benedetto Grechi, sale una piccola gradinata che pare quasi un pulpito. Solo che non si mette a fare chissà quali discorsi – c’è troppo lavoro da fare! Da lì aziona infatti un braccio meccanico che schiaccia l’uva ancora nel rimorchio, ne preleva il succo, e poi attraverso un tubo arriva alla macchina già usata la mattina per le analisi: il vignaiolo di turno entra con lui, s’attende il risultato e poi si stampa su un foglietto: sarà soprattutto sulla base delle analisi fatte in questo momento, che il lavoro di ciascuno sarà retribuito – per il resto c’entra l’attenzione che durante tutto l’anno il vignaiolo ha prestato alle indicazioni del Fiorini.

A quel punto inizia la manovra, s’attende ancora e quando il via libera è dato, ogni vignaiolo rispettando il suo turno riversa in una delle vasche di acciaio inox il carico di uve. La coclea (una sorta di enorme vite) gradualmente spinge questo mare di grappoli verso il termine della vasca, dove gli acini vengono separati dai raspi, e da lì va tutto in pressa. Affacciato alla ringhiera che guarda nella vasca, il vignaiolo segue il fluire lento dei grappoli, finché non scompaiono. Solo a quel punto sposta il trattore col suo rimorchio, pulisce tutto e riparte. Magari ha altra uva da raccogliere nei giorni successivi, magari il suo contributo l’ha dato, e ora si può godere la tranquillità di sapere che l’uva che ha portato è in ottime mani.

E se si gira per le strade attorno a Scansano e si vede un trattore che s’aggira col suo rimorchio pieno, in questi pomeriggi, si può stare ben certi che è diretto qui.

Inizia la vendemmia con il Viognier e con un’altra novità

Pubblicato il | September 4, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

img_00000746E’ iniziata oggi la nostra vendemmia con la raccolta del Viognier che per la terza vendemmia uscirà anche come monovarietale con il Viognier Toscano Igt.

Con quest’inizio di vendemmia abbiamo inaugurato anche una nuova pressa che fa parte degli investimenti più recenti fatti dalla cantina nell’ottica di un miglioramento costante della qualità. La particolarità di questa pressa sta nel fatto che lavora al chiuso: l’uva viene infatti pressata all’interno della pressa satura di anidride carbonica. Man mano che l’uva entra, l’anidride carbonica viene raccolta nel pallone grigio che si vede sopra nella foto.
img_00000745Questo permette di lav orare in assenza di ossigeno, evitando le ossidazioni e quindi mantenendo intatte  le caratteristiche di colori e profumi delle uve.
Non solo, questo investimento ci permette di ridurre i consumi energetici (useremo solo 1/3 dell’energia normalmente utilizzata), riducendo anche le emissioni di anidride carbonica che viene infatti raccolta nel pallone superiore. In questo modo siamo in grado di ridurre quindi anche l’impatto ambientale.
Una bella novità dedicata in particolare ai nostri vini bianchi e rosati per cominciare la vendemmia 2013.

E per chi fosse curioso del Morellino… ecco qualche foto scattata durante i controlli fatti in vigna alla fine della settimana scorsa assieme al nostro agronomo Alessandro Fiorini.

Il Morellino di Scansano Roggiano Bio premiato da Legambiente come migliore rosso giovane in Italia

Pubblicato il | July 23, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

Come ogni anno, Legambiente ha premiato all’interno della Rassegna degustazioni nazionali di oli e vini biologici le eccellenze tra oli e vini biologici provenienti da un capo all’altro del paese. La premiazione di questo concorso nazionale che ha raggiunto ormai la 23a edizione si è tenuta presso il Centro per lo sviluppo sostenibile di Legambiente, a Rispescia (Gr), nel Parco regionale della Maremma. A presiedere la giuria nella sezione vini, Giancarlo Scalabrelli, docente di Viticoltura del dipartimento di Coltivazione dell’Università di Pisa affiancato da un panel di esperti. La commissione ha selezionato vini bianchi, rosati, rossi giovani, rossi affinati, vini da dessert, spumanti e vini autoctoni, decretando per ogni categoria i vincitori. Tra le 48 aziende vitivinicole e olivicole selezionate con i loro prodotti siamo felici di dire che ci siamo anche noi, dopo l’esordio due anni fa con la prima annata del nostro Morellino di Scansano Roggiano Bio premiato all’epoca come migliore “New Entry” e come Vino Rosso Giovane. Quest’anno la categoria che ci ha dato modo di essere ancora più fieri del nostro lavoro è di nuovo quella dei vini rossi giovani, il vino è sempre lo stesso ma nell’annata 2012.

«La cosa che mi ha fatto particolarmente piacere – ha detto Benedetto Grechi, presidente della Cantina – è che i vini siano stati apprezzati non solo dalla giuria, ma anche dalla numerosa platea che ha partecipato alla premiazione durante la quale c’è stata anche una cena con degustazione dei vini premiati. In tanti sono venuti a complimentarsi e noi, al riscontro positivo dei consumatori, teniamo sempre in modo particolare».

Le foto del workshop su cooperazione, vino e buone pratiche

Pubblicato il | July 2, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

Ecco le foto scattate durante il workshop di sabato 29 giugno presso il Teatro Castagnoli di Scansano. Attenzione: altro foto alla pagina seguente.

Vino + cooperazione + buone pratiche = la ricetta per il successo?

Pubblicato il | July 1, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

Vino + cooperazione + buone pratiche = la ricetta per il successo?

Pubblicato il | June 27, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

Vino, cooperazione, buone pratiche… è questa la ricetta per il successo? Ne parleremo tra due giorni, sabato 29 giugno alle ore 10.00 presso il Teatro Castagnoli di Scansano, all’interno di un workshop che verrà coinvolti anche altri esponenti del mondo cooperativo del vino oltre a personaggi del calibro di Matteo Renzi e Flavio Tosi – punterà a fare anche un confronto tra le realtà cooperative del vino in Toscana e Veneto, due regioni tra le più importanti per la produzione del vino italiano. L’obiettivo del workshop sarà dunque sondare la ricetta del successo, raccogliendo testimonianze variegate e importanti, anche da fuori regione, su vino, cooperazione e buone pratiche, cercando di offrire spunti di riflessione utili in un’epoca di crisi. “E se fosse infatti proprio la cooperazione, assieme alle buone pratiche e a un vino di qualità, vera ricetta vincente? Non a caso i due universi a confronto saranno quelli della Toscana, ovviamente, ma anche del Veneto, un’altra regione di fondamentale importanza nel panorama vitivinicolo e cooperativo italiano.”

Ecco gli interventi che seguiranno i saluti di  Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, Gianni Lamioni, presidente CCIAA di Grosseto, Sabrina Cavezzini, Sindaco di Scansano:

  • Flavio Tosi, sindaco di Verona
  • Matteo Renzi, sindaco di Firenze
  • Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione 
  • Luigi Turco, presidente di Cantina Valpantena
  • Gianni Bruno, brand manager di Vinitaly 
  • Sergio Bucci, direttore della Cantina Cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano.

A chiudere la mattinata, le conclusioni verranno tirate dal presidente della cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, Benedetto Grechi.

Hashtag ufficiale per seguire il live-tweeting dell’evento: #coopevino

Continuiamo a investire

Pubblicato il | June 19, 2013 | da Sergio Bucci | No Comments

Lavori in corso

Ecco un paio di foto fatte giusto ieri mattina per raccontarvi un nuovo progetto che ci sta coinvolgendo. Stiamo infatti ristrutturando l’area di ricezione dell’uva della Cantina dove i soci-vignaioli portano il frutto della loro vendemmia. I lavori sono cominciati all’inizio di maggio e rappresentano la conclusione di una serie di investimenti che dal 2005 ha portato la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano a investire oltre 7 milioni di euro in innovazione.
L’obiettivo è quello di terminare la nuova area di ricezione dell’uva in tempo per la prossima vendemmia, incrociando le dita! Raggiunto quel traguardo però non ci fermeremo lì e seguirà infatti la costruzione di una nuova area di stoccaggio dell’imbottigliato per la quale i lavori si chiuderanno, secondo i nostri programmi, nella prossima primavera.

In un’ottica di sostenibilità ambientale, entrambe le costruzioni ospiteranno un impianto fotovoltaico da 149 KWH di potenza. Questo ci permetterà di coprire circa il 70% del fabbisogno di energia per svolgere tutte le attività di cantina.

Quanto ai materiali, d’accordo con il geometra grossetano Fabio Fabbri che ha disegnato il progetto, abbiamo scelto di utilizzare l’acciaio per la struttura portante perché ci permette di avere poche colonne portante e quindi maggiore possibilità di movimento, e poi il legno in copertura per poter massimizzare l’area coperta e l’isolamento termico.
Insomma, non ci fermiamo e, anzi, continuiamo a investire per poter crescere ancora.

Morellino Wine Experience #mwe13

Pubblicato il | June 11, 2013 | da Slawka G. Scarso | No Comments

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